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UNA BAMBINA VIENE PICCHIATA

Centro Studi La Tigre Bianca, Modena13 febbraio, ore 16.00

“Una bambina viene picchiata” fa riferimento allo scritto di Freud del 1919 che si intitola “Un bambino viene picchiato”. In tedesco, bambino si dice Kind, un sostantivo di genere neutro. Con questo termine, in tedesco, il sesso del bambino che viene picchiato e quello del bambino che si immagina la scena, cioè mette in piedi la fantasia, rimane indeterminato. Lo stesso vale per la traduzione in italiano, dove vige l’uso del maschile come universale. Ma il bambino che viene picchiato è un bambino o una bambina? Istintivamente pensiamo al maschile, ma oggi sappiamo che le riflessioni di Freud sulla modalità di formazione delle fantasie sessuali infantili si sono basate in larga misura sull’analisi non di un bambino, ma di una bambina—sua figlia Anna. Anna Freud a sua volta darà la sua versione sulla formazione di quella fantasia, fingendo però di parlare di qualcun altro, nel suo scritto del 1922, “Fantasie di percos…

IL FALLO E LA MASCHERA - L'inconscio patriarcale della psicanalisi

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